SCENEGGIATURA

Autore e sceneggiatore è lo scrittore tedesco Herbert Reinecker. Tra le sue caratteristiche di scrittura vi è quella di introdurre nelle storie riferimenti più o meno velati ad autori classici tra cui, ad esempio, William Shakespeare; il caso più evidente si riconosce nell'episodio Un tipo glaciale, quando l'ispettore Derrick, per smascherare il colpevole, lo fa assistere a una rappresentazione del delitto da lui compiuto per farlo crollare emotivamente (come nell'Amleto).

I delitti su cui l'ispettore indaga hanno prevalentemente luogo negli ambienti della media e alta borghesia bavarese. I dialoghi sono essenziali, spesso surreali. Le atmosfere, come del resto le immagini, sono cupe, tristi e grigie. Non infrequenti sono le scene di nudo, che nulla hanno a che vedere con l'erotismo, ma al contrario aggiungono drammaticità al contesto.

Rispetto agli ispettori protagonisti di altre serie televisive, Derrick rivela, puntata dopo puntata, una peculiare sensibilità umana e professionale nello scandagliare la psiche dei personaggi con cui entra in contatto a ogni indagine, non semplicemente gli assassini, ma anche i loro familiari e conoscenti, cioè gli humus sociali.

Derrick è consapevole di una complicità in ogni omicidio, e che la società fa puntualmente la sua parte. Derrick è perciò un compassionevole: il suo sguardo si rivela a volte commosso, il suo atteggiamento spesso turbato, di fronte alle tragedie umane a cui assiste, tragedie di cui sono vittime le persone assassinate, ma in alcuni casi, a loro modo, anche gli assassini, risultato di un disagio sociale: nevrotici, passionali, vendicativi, cinici e talvolta dei mostri, dei sadici. L'indole di Derrick non attenua la sua coscienza di uomo di legge inflessibile e rigorosa: «Compassione quanta se ne vuole, ma non a scapito della giustizia», direbbe Fëdor Dostoevskij. Il grande onere di Derrick è dunque far sì che ogni trasgressore sia alla fine risolutamente arrestato e punito, perché senza giustizia crimini e mostruosità sarebbero legittimati.

L'auto-giustificazione ricorre nei colpevoli, in nome di una presunta indistinguibilità tra il Male e il Bene; spetta all'ispettore marcarne la linea di confine, riaffermando sempre e comunque che un assassinio non può mai essere moralmente giustificabile.[senza fonte]

«"La prego si metta nei panni di tutti noi se può riuscirci"
"Mi sto sforzando"»

(dall'episodio Una strana giornata in campagna)
Il personaggio fa trasparire ben poco della sua vita privata. Infrequente il ricorso alla forza come inseguimenti a piedi e sparatorie, ancor più l'uso di tecniche a mani nude nel mettere fuori combattimento un criminale.

«Il mio personaggio piace perché rappresenta l'ordine.»

(Horst Tappert in una sua intervista a un festival televisivo a Chianciano Terme, 1986)